Thursday, May 6
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Le scene da Far West: calci e pugni. Lerda: “Non lho ancora dimenticata” – Pianetalecce

Nell’undicesimo turno di Serie B si giocherà Lecce-Frosinone e la memoria porta ad una partita che ha lasciato una ferita ancora aperta a tutti i tifosi giallorossi.

Era il 7 giugno 2014 ed il Frosinone conquistò la Serie B battendo il Lecce per 3-1. I ciociari guidati da Roberto Stellone furono protagonisti del girone B di Lega Pro Prima Divisione. I canarini partirono con il favore dei pronostici, guidano la classifica per diverse giornate ma la promozione diretta sfumò all’ultima di campionato, nello scontro diretto con il Perugia che sancì la promozione degli umbri: Frosinone ai play-off. Dopo avere eliminato la Salernitana ai quarti di finale (2-0, gara unica) e il Pisa (0-0 e 2-1) in semifinale, la formazione giallazzurra si trovò davanti il Lecce di Franco Lerda Fabrizio Miccoli. All’andata nel Salento la partita finì 1-1, con il gol del pareggio firmato da Mirko Gori. Al ritorno il 7 giugno, il Frosinone, dopo essere andato sotto, pareggiò con Paganini (oggi con la maglia del Lecce, ndr). Ci vollero i supplementari; il Frosinone segnò i gol vittoria e con capitan Frara e Viola: 3-1, seconda promozione in Serie B della sua storia e ritorno nella serie cadetta a tre anni di distanza dall’ultima partecipazione. Il finale di partita fu da Far West: Franco Lerda, tecnico del Lecce, colpì un tesserato del Frosinone, un giocatore avversario e poi anche un tifoso con calci e pugni.

Per l’allenatore dei salentini arrivarono sette mesi di squalifica motivati con queste parole: in reazione alle provocazioni di un tesserato della squadra avversaria “si scagliava contro quest’ultimo e lo colpiva con un pugno; allontanato da alcuni addetti alla sicurezza e dai propri dirigenti, ne eludeva l’intervento e raggiunto un calciatore della squadra avversaria lo strattonava e lo colpiva con una manata al volto; dopo essersi apparentemente calmato raggiungeva la curva dove erano posizionati i sostenitori della propria squadra per salutarli unitamente ad alcuni calciatori; nel rientrare negli spogliatoi veniva raggiunto da insulti e provocazioni da parte di alcuni sostenitori locali che erano entrati sul terreno di gioco; in reazione a tali comportamenti si scagliava contro un giovane tifoso locale e dopo averlo colpito e mandato con un calcio per terra lo colpiva nuovamente con due pugni, dirigendosi poi di corsa verso gli spogliatoi“.

Il caos totale che Lerda, nel maggio 2016, volle ricordare prima di chiudere l’intervista ai microfoni di Pianetalecce.it: “Devo rivolgere un pensiero ai tifosi del Lecce, ci tengo perché mi sono rimasti nel cuore. Non sono riuscito a portarli in Serie B, la finale persa a Frosinone, con tantissimi tifosi giunti da Lecce, io non l’ho ancora dimenticata.

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