Thursday, May 6
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F1 | Mercedes domina, Ferrari estrema – FormulaPassion.it

Dopo una prima sessione di prove libere del tutto anonima e poco indicativa, i team hanno svolto un programma intenso e completo nella seconda sessione di libere del Gran Premio di Abu Dhabi. Il copione sembra lo stesso vissuto negli ultimi anni nell’emirato che chiude ormai abitualmente il mondiale di Formula 1, con Mercedes dominatrice, Red Bull all’inseguimento e Ferrari maggiormente in difficoltà sullo spigoloso tracciato di Yas Marina. C’è comunque qualche particolarità di interesse da vedere più a fondo.

Mercedes superiore
Partendo da ciò che quasi appare scontato ormai, la W11 sul tracciato di Abu Dhabi prenota l’en plein. Abbiamo preso i migliori giri di Hamilton e di Verstappen (tempi in realtà cancellati entrambi per track-limits, ma i più significativi per la nostra analisi) e li abbiamo messo come di consueto a confronto.

Hamilton appare più veloce dell’olandese in quasi tutti i rilevamenti, sia in allungo che nelle velocità minime in percorrenza di curva. Verstappen trova qualcosa solo nella tripla 17-18-19, ma la vettura del 7 volte iridato ha performance superiori in ogni tipologia di curva del tracciato, oltre a punte più alte nei lunghi rettilinei. Mercedes è apparsa anche conservativa sotto il profilo della potenza, perché nei test con gomme prototipo di inizio sessione Hamilton  è sembrato avere un ulteriore margine di circa 2 decimi nei due lunghi rettilinei del settore centrale del circuito. Difficile per gli avversari contrastare la squadra di Brackley in questo fine settimana. Va dato merito però a Red Bull di non aver mollato nemmeno in questa giornata. Come mi ha fatto notare anche oggi in diretta il nostro osservatore Carlo Platella, sulla RB16 sono state provate una serie di soluzioni, tra cui il monopilone all’ala posteriore, non lasciando nulla di intentato, anche all’ultima gara, così come nel resto della stagione.

Ferrari per ora particolarmente estrema
Particolare invece la situazione in casa Ferrari. Analizzando le prestazioni di Leclerc abbiamo visto una SF1000 particolarmente prestazionale sui rettilinei, nonostante l’handicap di motore congenito nella vettura di quest’anno. Addirittura nel dritto più lungo della pista Leclerc arriva a 321 contro i 317 di Hamilton e guadagna circa mezzo decimo in quel tratto.

La motivazione sembra principalmente dovuta ad una scelta di carico aerodinamico particolarmente basso per la rossa, probabilmente dettata dalla duplice necessità di non perdere troppo tempo nei rettilinei e di massimizzare le opportunità di sorpasso per Leclerc viste le 3 posizioni di penalità in griglia a cui sarà costretto il monegasco. Una ragione potrebbe anche ricercarsi nella scarsa efficienza aerodinamica della rossa, che per prendere pochi punti di carico rischia di aumentare in maniera sproporzionata la resistenza nel dritto. Fatto sta che per ora la scelta vista in pista è questa. E nella prima parte del giro il risultato sarebbe anche premiante, perché nei primi due settori Leclerc ha prestazioni addirittura superiori a Max Verstappen e si presenta alla linea del secondo settore in vantaggio di 131 millesimi rispetto all’olandese.

Il dramma per la rossa però è l’ultimo settore. La carenza di carico e la gestione non ottimale della temperatura delle gomme rendono la SF1000 incredibilmente poco efficiente nella zona più coreografica del circuito, (coreografica per il porto e l’hotel, perché la pista presenta monotone curve a 90 gradi). Leclerc lascia negli ultimi 38 secondi del giro ben 610 millesimi a Verstappen e addirittura oltre 1 secondo ad Hamilton. Per dare un’idea nella tripla 17-18-19 Leclerc perde da Hamilton oltre mezzo secondo in appena 500 metri di pista.

Questa impostazione potrebbe rendere molto complicata la vita dei piloti della rossa anche in gara, che dovranno probabilmente scegliere tra un passo gara estremamente conservativo per cercare di non consumare troppo gli pneumatici o una strategia più aggressiva con una sosta in più degli altri per provare qualcosa di diverso.

La volata per il terzo posto costruttori
Intanto la volata per il terzo posto costruttori tra Renault, Racing Point e McLaren appare per ora sul filo dei millesimi. Per i limiti fin qui enunciati Ferrari difficilmente farà parte di questo pacchetto, seppur la sequenza di tempi tra questi team è incredibilmente serrata: dal quinto al decimo troviamo nell’ordine Norris, Ocon, Perez, Leclerc, Ricciardo e Stroll, tutti racchiusi in 122 millesimi. Difficile se non impossibile far previsioni su questo fronte, almeno per oggi. Vedremo se la qualifica confermerà le impressioni del primo giorno.

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