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Antoine Griezmann scende in campo per gli uiguri contro Huawei – Corriere della Sera

Antoine Griezmann scende in campo per gli uiguri contro HuaweiAntoine Griezmann scende in campo per gli uiguri contro Huawei

Dal nostro corrispondente
PARIGI Il campione del mondo francese e attaccante del Barcellona Antoine Griezmann ha annunciato di avere posto un termine immediato alla partnership con Huawei, spiegando di avere forti sospetti su un ruolo del colosso cinese delle telecomunicazioni sulla sorveglianza digitale e quindi sulla persecuzione degli uiguri, la minoranza musulmana.

Dal 2017 Griezmann ambasciatore del marchio cinese in Europa, ma ha deciso di porre fine alla collaborazione evocando la partecipazione di Huawei allo sviluppo di un’allerta uiguri attraverso un software di riconoscimento facciale. Griezmann chiede a Huwaei di non accontentarsi di negare le accuse ma di impegnarsi al pi presto con azioni concrete per condannare questa repressione di massa, e usare la propria influenza per contribuire al rispetto dei diritti dell’uomo e della donna nella societ.

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Mercoled la ong Human Rights Watch aveva reso noto che alcuni cittadini cinesi di etnia uigura erano stati arrestati dopo essere stati segnalati da un nuovo software di riconoscimento facciale che identifica i tratti somatici della minoranza etnica.

E un rapporto interno di Huawei, consultato dal Washington Post, indicava che nel 2018 l’azienda aveva collaborato con la start-up cinese Megvii per sviluppare un software di riconoscimento facciale capace di stimare l’et, il sesso e l’origine etnica di ogni cittadino e di fornire quindi alle autorit notifiche sulla presenza di uiguri.

Huawei si difesa con un comunicato nel quale sostiene che non sviluppiamo applicazioni nel campo del riconoscimento facciale ma solo tecnologie di carattere generale che si fondano sulle norme internazionali.

Il 4 dicembre scorso il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha deplorato il rifiuto delle autorit cinesi di accettare una missione di osservatori internazionali nello Xinjang, la regione occidentale della Cina dove vive la maggior parte dei circa 12 milioni di uiguri cinesi. Ma la questione degli uiguri supera adesso i confini della politica e diventa di interesse di un pubblico pi vasto grazie al gesto di Griezmann, in un anno che ha visto il mondo dello sport impegnarsi in modo sempre pi visibile: dall’adesione dei giocatori americani di basket al movimento Black Lives Matter, alle dichiarazioni del campione del Psg, Kylian Mbapp, contro le violenze della polizia, fino al clamoroso gesto di marted sera a Parigi, quando la squadra turca del Basaksehir e i parigini del Psg hanno interrotto la partita di Champions League e si sono rifiutati di tornare in campo dopo una frase giudicata razzista del quarto uomo, l’arbitro a bordo campo.

Antoine Griezmann non nuovo a prese di posizione su temi sociali. Nel maggio 2019, in un’intervista al periodico cultura LGBT Ttu, si era schierato contro l’omofobia nel mondo del calcio.

Stavolta Griezmann intervenuto a seguito di una campagna condotta da Raphal Glucksmann, l’intellettuale e deputato europeo (alleanza dei Socialisti e democratici) che denuncia la repressione nello Xinjang e sostiene il sito Ouighours News, impegnato da alcuni mesi a sensibilizzare i testimonial europei di Huawei. Hanno interpellato educatamente Griezmann e, per la nostra sorpresa, in 48 ore ha interrotto la collaborazione — dice Glucksmann —. un gesto di un coraggio e di un umanismo di cui gli va dato merito. Ha rotto un contratto che gli portava milioni di euro. Griezmann era la star assoluta di Huawei in Europa, il suo messaggio arriver a Pechino.

11 dicembre 2020 (modifica il 11 dicembre 2020 | 21:55)

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