Friday, July 23
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QUI CAGLIARI – DI Francesco: “Juve peggiore degli ultimi anni? Odio i giudizi affrettati, che avete… – Tutto Juve

Alla vigilia della sfida contro la Juventus, il tecnico del Cagliari Eusebio Di Francesco è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro la Juventus: 

È arrivata la notizia della positività di Godin: un commento su questo fatto.
“Preparare la partita in 12 ore, con giocatori che non sappiamo in che condizioni arrivino, condiziona sicuramente il tutto. Ritengo, in questo momento, non condivisibili queste partite in Nazionale: questo ci dà rabbia, ma anche la determinazione per preparare la sfida di domani. Certamente i calendari non aiutano: penso anche alla Juventus, a chi è impegnato in Champions etc. È impossibile che i giocatori possano reggere questi ritmi, il turnover è necessario. Credo che la mia lamentela sia condiviso da tanti colleghi. Però guardiamo a domani con ottimismo, chi giocherà domani dovrà dimostrare di essere in forma”.

Il Cagliari ha dato 9/11 dell’ultima squadra titolare alle Nazionali: come son rientrati gli altri, a parte gli uruguaiani?
“Può influire il loro impiego, ma dovranno giocare e basta. Marin, per dire, è rientrato ieri sera alle 22.30 a Cagliari, con poco riposo. Chiederemo uno sforzo a tutti, visto che abbiamo uomini contati. Lo scopriremo solo giocando, in che condizioni sono tornati”.

Crede a una Juventus ancora come cantiere aperto? Chi sostituirà Nandez?
“Sicuramente rinunciare a Nahitan non sarà semplice, così come a Godin e all’infortunato Lykogiannis. Sulla Juventus vi dico: andate a vedervi i loro numeri, parliamo di una squadra di altissima qualità, parliamo di giocatori di livello importantissimo”.

L’atteggiamento più accorto con Nandez tra i mediani, sarà un qualcosa che si rivedrà?
“Dobbiamo ragionare più di squadra, al di là degli interpreti. Abbiamo lavorato su questo, con gli 11 giocatori che c’erano: non esiste squadra in Europa che non faccia le due fasi in un certo modo. Al di là del dispiacere di non avere Nahitan, dobbiamo guardare avanti”.

Il Cagliari può trovare equilibrio con Zappa-Tripaldelli e Ounas-Sottil?
“Aspettatevi di tutto domani. Potremmo giocare con i 4 attaccanti, così come potrei cambiare modulo. Ma vi dico: se voi siete in alto mare per capire come giocheremo, io non sono molto distante da voi”.

Come vive il suo Cagliari l’essere considerato domani la vittima sacrificale della Juventus?
“Non dobbiamo fare questi ragionamenti: andremo a giocarcela come è giusto che sia, con le nostre forze e qualità a disposizione. È normale che nell’ambiente juventino, tra media e tifosi, sostengano che debbano vincere domani, mi preoccuperei se scrivessero il contrario. Al di là di tutto, davvero: vogliamo giocarcela, ci concentreremo solo su questa gara ed è bello sognare di poter vivere una giornata importante”.

Come sta Tripaldelli? E c’è un reparto che la preoccupa, alla luce delle assenze?
“Non sono preoccupato di un reparto in particolare, ma dell’equilibrio di squadra e dell’identità che la squadra che stava trovando. Sopperire a determinate situazioni lo si può ottenere soltanto a livello di squadra: voglio i miei ragazzi agguerriti e senza paura, ma per tutto il campionato. Per quanto riguarda Alessandro, si è allenato con continuità e potrebbe partire dal primo minuto”.

Uscendo dal contesto della sfida di domani, pensa si stia sbagliando qualcosa con i giovani?
“Il discorso è più ampio e non solo relativo al calcio, ma ha una rilevanza anche sociale: i giovani li difendiamo e li teniamo in una bolla, bisogna usare carota e bastone un po’ come i nostri figli. Quando vedo giovani disponibili, bisogna lavorarci sia dal punto di vista fisico che quello mentale. Dobbiamo chiedere un pochino di più al loro, non solo dare”.

Questa è la Juve è la peggiore degli ultimi anni?
“Beh, chi lo sostiene deve avere sicuramente la sfera magica…sono state giocate solo 7 partite, stiamo parlando di una grande squadra. Odio questi giudizi affrettati, aspettiamo qualche mese in più, vale anche per noi. Vale quello che si diceva poc’anzi sui giovani, che vanno aspettarli, spesso si danno giudizi affrettati”.

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