Thursday, May 6
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Verso il nuovo Dpcm: i campionati di vertice vanno avanti, ma Serie D e Primavera… – La Gazzetta dello Sport

La valutazione su un’eventuale sospensione torna inevitabilmente all’ordine del giorno. Proteste nelle prossime 48 ore dei gestori di palestre, piscine e altri impianti sportivi

Non si è parlato di ulteriori misure restrittive nel settore dello sport. La marcia di avvicinamento verso il Dpcm sulla doppia corsia dei provvedimenti nazionali e di quelli per singole fasce territoriali, non ha prodotto in questo campo nuove decisioni dopo la chiusura di palestre, piscine e parte dell’attività dilettantistica degli sport di contatto, disposte dal provvedimento attualmente in vigore. Si dà per certo che non ci sarà nessun effetto sul professionismo e in generale sui campionati di vertice. Da verificare, invece, la possibilità che nelle regioni più a rischio si possa procedere con più limitazioni, in particolare la possibilità di proseguire con gli allenamenti distanziati per i dilettanti. Bisognerà vedere anche se si resterà alla formula dell’attività “di interesse nazionale riconosciuta” dagli organismi sportivi, dalle federazioni agli enti di promozione, o se invece il recinto dei permessi potrà essere più ristretto.

A rischio Serie D e Primavera

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In campo calcistico, ci sono campionati però sempre più in sofferenza. Nell’ultimo turno, in serie D, ben 48 gare su 83 sono state rinviate per la presenza di positivi nelle squadre. La scorsa settimana i club avevano deciso a larga maggioranza (74%) in un referendum di andare avanti. Ma la valutazione su un’eventuale sospensione torna inevitabilmente all’ordine del giorno. Si discute su un possibile stop anche nel campionato primavera 1, quello delle squadre di serie A e di serie B, che osservano il protocollo dei dilettanti e non dei professionisti. L’ultimo weekend ha portato al rinvio di sei partite su otto e il dilemma sull’andare avanti o no prescinde da ciò che potrebbe accadere in sede di Dpcm.

Il Dpcm

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Intanto si vanno precisando i contorni del nuovo Dpcm che sarà approvato, parole del premier Conte “prima di mercoledì”. È probabile che il giorno giusto sia quello di domani. Fra gli interventi estesi a tutto il territorio nazionale, la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana, i mezzi di trasporto pubblici riempiti non più all’80 ma al 50 per cento, il “coprifuoco” alle 21, la didattica a distanza per le scuole superiori. Maggiori restrizioni saranno invece introdotti a seconda delle fasce di rischio. Che saranno diffuse sulla base di diversi parametri (non solo dell’indice Rt di contagio).

Le proteste

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Non si placano nel frattempo le proteste contro la chiusura di palestre, piscine e altre strutture sportive. Domani, la Capdi (Confederazione di diplomati Isef e laureati in scienze motorie) e il Comitato Scienze Motorie hanno indetto un’iniziativa che porterà a una mobilitazione, con il rispetto delle norme sul distanziamento, in 15 piazze di altrettante città italiane: Trento, Milano, Torino, Cuneo, Pescara, Perugia, Roma, Campobasso, Napoli, Potenza, Bari, Reggio Calabria, Palermo, Catania, Cagliari. Per mercoledì è stata una convocata invece una manifestazione a Montecitorio dal titolo “Un tuffo senz’acqua” per dire “no alla chiusura di piscine, palestre ed impianti sportivi”.

Bonus collaboratori

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“Bonus di 800 euro per i collaboratori sportivi. Capisco le difficolta che i lavoratori dello sport stanno affrontando. Per questo faremo in modo che gli aiuti siano rapidi e concreti”: così in un post su Facebook il ministro per le Politiche giovanile e lo Sport, Vincenzo Spadafora che annuncia l’apertura di un portale per la presentazione delle domande per i collaboratori che non siano gia stati destinatari di contribuiti nei mesi precedenti”.

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