Thursday, April 22
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Verso il Ferencvaros. Niente tridente. Morata partner di Ronaldo. Dybala verso la panchina. Torna… – Tutto Juve

La doppietta contro lo Spezia lo ha caricato a mille, cancellando di fatto il lungo periodo di stop causa Covid. A Budapest contro il Ferencvaros Ronaldo è pronto a riprendersi la Juventus dal primo minuto e al debutto stagionale in Champions League, dopo aver saltato la trasferta di Kiev contro la Dinamo e soprattutto il match dello Stadium contro il Barcellona. La mancata sfida contro Messi ancora gli brucia, rinviata all’8 dicembre al Camp Nou. La più prestigiosa competizione europea per club è praticamente la casa di Cr7. Sono ben 5 le Coppe dalle grandi orecchie nel palmares del fuoriclasse portoghese, una conquistata con il Manchester United, le restanti 4 con il Real Madrid. L’obiettivo è di alzarla anche con la maglia bianconera, come sognano tutti i tifosi. In Unghera Ronaldo punta inoltre l’ennesimo record personale perché è al quinto posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi, a -2 da Romario e Puskas, la leggenda di casa.

Il rientro di Cristiano impone a Pirlo di fare scelte importanti, come è normale quando alleni una squadra piena di campioni come la Juventus. In primis nel reparto offensivo. Nel posta gara di Cesena il Maestro ha ammesso di non avere ancora nella testa il suo undici titolare, ma sulla possibilità di vedere il tridente delle meraviglie, è stato chiaro: “E’ ancora presto per vederli contemporaneamente”. In questo momento è difficile pensare all’esclusione di Morata. L’inizio della sua seconda avventura juventina finora è stato devastante: 2 gol in campionato e altrettanti in Champions, 2 assist e, nota singolare, 5 reti annullate per fuorigioco millimetrico. Numeri a parte, l’ex Atletico lavora molto per la squadra. L’intesa con Ronaldo pare già buona,come dimostra lo splendido passaggio con cui lo spagnolo ha mandato a segno Cr7 contro lo Spezia.

Contrariamente a Morata, vive un momento decisamente negativo Dybala. Dopo il flop contro il Barcellona, l’argentino è parso appannato anche domenica scorsa al Manuzzi, sostituito da Ronaldo intorno al decimo della ripresa. Scuro in volto quando si è seduto in panchina, il numero dieci bianconero forse sta scontando ora il periodo d’inattività complici l’infortunio prima, la gastroenterite dopo. O forse è condizionato dal rinnovo del contratto ancora in stand by. Dybala è un patrimonio della Juventus, ma serve la versione ammirata nella passata stagione, al termine della quale fu premiato come migliore giocatore della Serie A. Domani con molta probabilità Pirlo darà di nuovo una maglia da titolare a Kulusevski, subentrato contro lo Spezia. Il giovane svedese potrebbe essere schierato come quarto sulla linea dei centrocampisti, con facoltà di occupare anche la trequarti in fase di possesso. Sul lato opposto possibile la conferma di Chiesa. In mezzo al campo, come al solito, in lizza per due posti Arthur, Bentancur, McKennie e Rabiot, a meno che il tecnico non giochi a tre, come avvenuto a Cesena, dove dall’undici di partenza è stato escluso il francese. In difesa c’è fiducia nel recupero di Chiellini per scongiurare l’emergenza, vista la squalifica di Demiral e con De Ligt forse pronto per la sfida di domenica contro la Lazio. Abili e arruolati Bonucci, Cuadrado e Danilo.

Il Ferencvaross è soprannominato la Juve d’Ungheria per motivi legati alla sua storia e ai titoli. Sotto il profilo tecnico-tattico, invece, qualcuno la definisce una piccola Atalanta. Oltre a fantasia e tecnica tipica degli ungheresi, la squadra del tecnico ucraino ungherese Rebrov ha anche come armi l’aggressività, la fisicità e l’intensità. Domani a Budapest si prevede un clima infuocato: al Groupama Arena sono ammessi ventimila tifosi.

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