Sunday, May 16
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Rocchi: Var? Si renda meno soggettivo il chiaro errore. Marotta a Rizzoli: Serve un interlocutore politico, ecco la mia idea – Calciomercato.com

“Da quest’anno c’è
Gianluca Rocchi, una figura che spiega ai club i cambiamenti del regolamento e ascolta le loro osservazioni, una figura che serve anche per capire le aspettative dei protagonisti, giocatori e dirigenti”. Parlava così, nella serata di domenica, Nicola Rizzoli, designatore degli arbitri. Una nuova figura, legata alla Federazione, per migliorare la comunicazione tra i club e i fischietti. L’ex arbitro, intervenuto a
La Gazzetta dello Sport, ha spiegato: “Il mio ruolo? L’ufficio reclami sarebbe triste.
La mia idea è capire ad esempio su un episodio su cui la commissione ha deciso una linea di intervento se questa trova o meno riscontro nelle squadre. Quando un episodio lo spieghi per come è nato, per come lo hai vissuto e sofferto, con trasparenza, tutti ti accettano con più facilità. Se lo lasci nel dubbio chiunque può dire la sua e tutti possono avere ragione o torto. C’è ancora qualche carenza nella conoscenza del regolamento, ma mi hanno sorpreso la partecipazione e l’educazione di tutti: ho fatto incontri ininterrotti di diverse ore, significa che parli a persone che ti ascoltano. Mostro ai giocatori la stessa presentazione che ha fatto Rizzoli agli arbitri. Poi chiedo un’opinione su episodi in cui la vedono diversamente. E se percepisco che un episodio è valutato fondatamente in maniera diversa, nulla vieta che ne parli con Rizzoli e che si aggiusti il tiro”.

SUL VAR – “Quando usarlo? La risposta sarebbe facilissima leggendo il protocollo: quando c’è un “chiaro ed evidente errore”. Ma in queste quattro parole c’è tutta la difficoltà che un Var può trovare nel suggerire una review perché è talmente soggettivo il “chiaro ed evidente errore”… Certamente, e questo è ciò che deve fare una commissione e dobbiamo cercare di fare tutti insieme, più rendiamo chiara e semplice la casistica e più sarà facile per gli arbitri e gli stessi calciatori ritrovarsi al suo interno”.

SULLA SPIEGAZIONE AL PUBBLICO – “Vorrei creare un appuntamento fisso, non so in che cadenza ancora. In Bundesliga usano Twitter: è un’idea positiva, per noi sarà fondamentale avere la sala Var a Coverciano e mi auguro arrivi il prima possibile: sarà una location fondamentale dove lavorare tutti insieme e dove rispondere ai quesiti”.

Sempre tramite le colonne della
Rosea ecco le parole di
Beppe Marotta, ad dell’Inter, che risponde a Rizzoli: “Rivendico il merito di essere uscito allo scoperto, in seguito a quell’errore macroscopico, e di aver rotto il fronte nel sottolineare un vuoto normativo nell’utilizzo della tecnologia. Detto questo mi fa piacere che Rizzoli abbia apprezzato i miei toni e che abbia confermato come sabato abbiamo subìto un errore sia da parte dell’arbitro in campo che da quello al Var. Rocchi? Premesso che abbiamo ricevuto una comunicazione su questo nuovo ruolo solo i primi di ottobre, ma si parla di un ruolo formativo per dirimere perplessità regolamentari.
Ritengo invece che serva un chiarimento ufficiale, magari presso la Lega di Serie A, sulle caratteristiche di questo ruolo anche e soprattutto come interlocutore politico“.

IL MODELLO DA SEGUIRE – “Quello della Premier League: in Inghilterra c’è un gruppo – il PGMOL, professional game match officials – esterno sia alla Premier che alla Federazione a cui i club possono chiedere chiarimenti sulle decisioni arbitrali. C’è una differenza fra la didattica, che è importante, e che viene fatta con giocatori e staff tecnico, e la politica che spetta ai dirigenti e che a mio parere non è fatta di recriminazioni televisive nè di toni eccessivi, ma di un dialogo nella massima trasparenza. E sia chiaro, io personalmente stimo Rocchi e il suo valore professionale, noi non vogliamo dare le pagelle agli arbitri, ma vorremmo un interlocutore. Le opzioni possono essere tante: da un confronto a cadenza fisse dello stesso Rocchi con la Lega di Serie A o alla creazione di un ruolo simile a quello di Rocchi all’interno della Lega. Una figura autorevole che il lunedì si confronti con lui presentandogli le istanze raccolte dai singoli club, che sia scelto dal presidente della Lega e dall’a.d. e poi proposto all’assemblea”. 

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