Wednesday, May 12
Shadow

Hamilton e l’ipotesi ritiro. Può continuare solo nel 2021 e poi lasciare la F1. Con Toto Wolff destini… – Corriere della Sera

Non ci sono garanzie che io resti in F1 l’anno prossimo. Se Lewis Hamilton voleva sollevare il polverone dopo la vittoria a Imola, nel giorno della conquista del settimo campionato costruttori consecutivo, ci riuscito. Mago al volante, ma anche della comunicazione, probabilmente recita una parte per spuntare condizioni pi favorevoli nel prolungamento del contratto. Di sponda con Toto Wolff, perch come ha sottolineato il boss austriaco io e Lewis siamo in simbiosi.

Arrivano alla Mercedes pi o meno nello stesso periodo, iniziano a vincere nel 2014 senza smettere pi, fra due settimane in Turchia il pilota inglese pu eguagliare i sette titoli piloti di Michael Schumacher. I loro destini sono collegati, e in effetti non normale che a un mese e mezzo dalla fine del Mondiale siano ancora senza certezze per il 2021. La sensazione che abbiano deciso di agire in tandem per sbloccare lo stallo e per far arrivare il messaggio a Stoccarda. In questa partita ognuno ha i suoi interessi, il futuro di Wolff potrebbe indirizzare le scelte dell’altro.

Wolff vuole salire di ruolo, aveva gi provato la scalata al vertice della F1 ma stato fermato dalla Ferrari, Liberty ha scelto Stefano Domenicali come prossimo presidente. Ora punta a una promozione interna, a un posto nel consiglio d’amministrazione della Daimler—dicono in Germania— magari con un incarico di supervisione del progetto F1, lasciando le responsabilit di team principal, si dice all’attuale direttore tecnico James Allison.

Il problema che Wolff anche azionista della scuderia al 30% e non un passaggio semplice: la Mercedes starebbe valutando un riassetto del team con l’ingresso di nuovo socio. Ineos, gigante petrolchimico attivo nel ciclismo e nella vela, e gi sponsor della squadra stellata. Wolff potrebbe fare un passo indietro, restare soltanto un super dirigente, e rivendere le quote, ma al prezzo migliore dopo i successi a raffica. Molte cose sono cambiate dal suo debutto in Mercedes, in questa fase il numero uno Ola Kallenius considera s la F1 un’ottima vetrina ma deve autofinanziarsi attraverso sponsor e premi.

Ross Brawn, ora direttore generale della F1, congratulandosi con la sua ex squadra tocca un punto fondamentale: Se proprio qualcuno doveva battere i record che avevamo stabilito alla Ferrari, sono contento che siano loro, con cui ho lavorato. La sfida della Mercedes sar mantenere questa forza con le nuove regole, finanziarie e tecniche, del prossimo biennio. Non piccoli aggiustamenti, possono cambiare i valori in campo.

Hamilton, maestro pure di opportunismo, potrebbe riconsiderare le sue decisioni (diceva di volere restare oltre il 2022) anche alla luce di un quadro economico mutato. I tagli per la pandemia, la proposta della F1 di un tetto agli ingaggi (30 milioni per due piloti dal 2023), sente di aver dato alla Mercedes tantissimo e si aspetta uno stipendio adeguato. La richiesta sarebbe sui 40 milioni, potrebbe decidere anche di continuare per un solo anno.

Per prendersi l’ottavo Mondiale— con i regolamenti congelati strafavorito—come nessuno mai. Mollare con un’occasione cos davanti sarebbe inverosimile.

3 novembre 2020 (modifica il 3 novembre 2020 | 07:02)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *