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Sonego è tra i grandi: è 32° nel ranking – La Gazzetta dello Sport

Nonostante la sconfitta in finale a Vienna contro Rublev, l’azzurro sale alla migliore posizione in carriera anche grazie alla vittoria su Djokovic. Tra gli italiani prima di lui avevano battuto il n.1 solo Barazzutti, Panatta, Pozzi, Volandri e Fognini

Luca Marianantoni

2 novembre
– Milano

Non tutte le settimane perfette si concludono per forza con una vittoria, come la settimana magica di Lorenzo Sonego che a Vienna ha giocato e perso una splendida finale contro l’imbattibile Andrey Rublev dopo aver fatto fuori niente meno che il numero 1 del mondo Novak Djokovic. Una partita giocata in modo impeccabile del piemontese, entrato di diritto nel ristretto club dei 6 azzurri capaci di battere il numero 1 del mondo in carica e salito al 32° nel nuovo ranking Atp. A battere il migliore al mondo erano riusciti nel passato Corrado Barazzutti contro Ilie Nastase, due volte Adriano Panatta contro Jimmy Connors, poi Gianluca Pozzi contro Andre Agassi, Filippo Volandri contro Roger Federer e Fabio Fognini contro Andy Murray. E dopo il successo nei quarti sul serbo, Sonego ha da prima superato la prova del 9 battendo in semifinale Daniel Evans e poi in finale, pur perdendo, ha reso la vita difficilissima al giocatore più forte del momento, ovvero il russo Andrey Rublev che con il successo a Vienna si è assicurato la partecipazione al Masters di Londra. La griglia per il Masters è composta per sette ottavi: saranno al via Novak Djokovic, Rafael Nadal, Dominic Thiem, Stefanos Tsitsipas, Daniil Medvedev, Alexander Zverev e appunto Andrey Rublev. L’ottavo e ultimo posto se lo giocheranno Diego Schwartzman e Matteo Berrettini, con l’argentino che ha 410 punti di vantaggio (210 effettivi più altri 200 che il romano perderà lunedì prossimo per la partita vinta contro Thiem al Masters del 2019), nell’ultimo torneo della regular season, il Masters 1000 di Parigi-Bercy che come tradizione fa da apripista al Masters finale. A Bercy, Berrettini e Schwartzman sono stati sorteggiati nella stessa parte del tabellone (quella bassa, lontano da Nadal). L’azzurro debutta al secondo turno contro il vincente tra Albert Ramos Vinolas e Marcos Giron. Poi sulla carta ha agli ottavi Milos Raonic, ai quarti Stefanos Tsitsipas e in semifinale proprio Schwartzman. L’argentino invece parte al secondo turno con uno tra Richard Gasquet e Taylor Fritz, poi agli ottavi Karen Khachanov, ai quarti Daniil Medevedv e in semifinale Berrettini. Se Berrettini e Schwartzman arrivano in semifinale, all’azzurro servirà il successo a Bercy per garantirsi l’ultimo posto disponibile. Altrimenti per colmare il gap di 410 punti a Berrettini potrebbe bastare la finale a patto che l’argentino non raggiunga la semifinale.

Nadal per la millesima

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Intanto sempre a Bercy Rafael Nadal è a caccia della millesima vittoria nel circuito, vittoria che potrebbe arrivare al turno d’esordio (il secondo) che lo spagnolo giocherà contro il vincente della sfida tra Filip Krajinovic e Feliciano Lopez. Rafa non ha mai vinto il Masters 1000 di Bercy; in sette partecipazioni non è mai riuscito a fare meglio della finale, raggiunta al primo tentativo nel 2007 e persa per 6-4 6-0 contro l’argentino David Nalbandian. Nel 2008 perse ai quarti contro Davydenko, nel 2009 in semifinale contro Djokovic, nel 2013 in semifinale contro Ferrer, nel 2015 ai quarti contro Wawrinka, nel 2017 ai quarti contro Krajinovic e lo scorso anno in semifinale rinunciando alla sfida contro Shapovalov.

8 i game che Andrey Rublev ha ceduto a Lorenzo Sonego nella vittoriosa finale di Vienna: 6-4 6-4 lo score in favore del campione russo.

5 i titoli record conquistati nel 2020 da Andrey Rublev che così stacca Novak Djokovic fermo a quota 4. Nel corso dell’anno Rublev ha vinto a Doha battendo Corentin Moutet, ad Adelaide su Lloyd Harris, ad Amburgo su Stefanos Tsitsipas, a San Pietroburgo su Borna Coric e ora a Vienna su Lorenzo Sonego.

7 i titoli complessivi conquistati da Rublev. Prima dei 5 di quest’anno Rublev aveva trionfato a Umago nel 2017 su Paolo Lorenzi e a Mosca nel 2019 su Adrian Mannarino.

39 le partite vinte nell’anno da Andrey Rublev, leader dell’anno al pari di Novak Djokovic. Il serbo ha un bilancio stagionale di 39 vittorie e 3 sconfitte, il russo di 39 vittorie e 7 sconfitte. Terzo, per numero di vittorie, Stefanos Tsitsipas con 28-11.

8 la posizione record in classifica mondiale di Andrey Rublev che ottiene la matematica certezza di partecipare al Masters conclusivo di Londra.

32 la posizione record di Lorenzo Sonego che ha fatto un balzo di 10 posizione grazie alla finale di Vienna.

4 gli italiani finalisti in un 500 prima di Lorenzo Sonego. Il primo è stato Fabio Fognini che vinse Amburgo nel 2013 su Delbonis, poi perse la finale di Rio de Janeiro e Amburgo 2015 rispettivamente contro Ferrer e Nadal. Dopo il ligure è toccato ad Andreas Seppi, battuto da Federer nella finale di Halle nel 2015, e infine a Gianluca Mager quest’anno a Rio de Janeiro, superato per 7-6 7-5 dal cileno Garin.

7 le volte che un tennista italiano ha battuto il numero 1 del mondo in carica: è accaduto nel 1974 a Monaco di Baviera (terra, quarti) a Corrado Barazzutti (66 del mondo) che ha battuto il rumeno Ilie. Nastase 3-6, 7-6, 6-1, poi nel 1975 a Stoccolma (indoor, finale) ad Adriano Panatta (16) che ha battuto Jimmy. Connors 4-6, 6-3 7-5, nel 1977 a Houston (terra, 2° turno) ancora ad Adriano Panatta (12) che ha superato Connors 6-1, 7-5, nel 2000 al Queen’s (erba, 3° turno) a Gianluca Pozzi (76) che ha superato Andre Agassi 4-6, 3-2 ritiro, nel 2007 a Roma (terra, 3° turno) a Filippo Volandri (53) che ha eliminato Roger Federer 6-2 6-4, nel 2017 a Roma (terra, 2° turno) a Fabio Fognini (29) che ha battuto Andy Murray 6-2 6-4 e infine nel 2020 a Vienna (indoor, quarti) a Lorenzo Sonego (42) che ha superato Novak Djokovic per 6-2 6-1.

6 i game lasciati da John Millman ad Adrian Mannarino nella finale di Nur Sultan; 7-5 6-1 lo score per il tennista australiano. 0 i tornei vinti in precedenza da John Millman.

2 i match point salvati da Millman nel torneo di Nur Sultan: Millman ha salvato 2 match point nei quarti a Tommy Paul.

5 i tennisti vittoriosi nel 2020 dopo aver salvato match point; in precedenza è accaduto a Vesely a Pune (2 nei quarti a Ivashka e 4 in semifinale a Berankis), a Opelka a Delray Beach (uno in semifinale a Raonic), a Novak Djokovic a Dubai (3 in semifinale a Monfils) e a Humbert ad Anversa (4 in semifinale a Evans).

10 le finali Atp giocate da Adrian Mannarino: il bilancio del francese è di un solo successo e 9 finali perdute.

7 i tennisti qualificati per le finali di Londra: sono Djokovic, Nadal, Thiem, Tsitsipas, Medvedev, Zverev e Rublev. L’ultimo posto se lo giocano Diego Schwartzman e Matteo Berrettini con l’argentino avanti 210 punti rispetto all’azzurro. Dalle retrovie, con un clamoroso successo a Bercy, potrebbero spuntare David Goffin, Pablo Carreno Busta o altri outsider.

1 i tornei della settimana: si gioca solo a Parigi-Bercy. 7 i top 10 in gara a Bercy: al via Nadal, Tsitsipas, Medvedev, Zverev, Rublev, Schwartzman e Berrettini.

5 gli italiani al via a Bercy: Salvatore Caruso affronta al primo turno Corentin Moutet, Matteo Berrettini attende al secondo il vincente tra Marcos Giron e Albert Ramos Vinolas, Lorenzo Sonego debutta contro Alexander Bublik, Marco Cecchinato è stato sorteggiato a Norbert Gombos e Stefano Travaglia è opposto all’esordio ad Alex De Minaur.

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