Tuesday, June 15
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In cima allAngliru trionfa Carthy, Carapaz si riprende la maglia rossa – La Gazzetta dello Sport

I big si scatenano sull’ultima salita, il britannico fa il vuoto e conquista la dodicesima tappa. Carapaz meglio di Roglic, l’ecuadoriano della Ineos torna leader della generale con 10″ di vantaggio sul rivale

Hugh Carthy iscrive il suo nome nel leggendario albo d’oro dell’Angliru, Richard Carapaz sfila di nuovo la maglia rossa dalle spalle di Primoz Roglic, andato in sofferenza ma non in apnea e che avrà comunque la possibilità di riprendersela già dopodomani nei 33,7 chilometri dell’unica cronometro programmata in questo giro di Spagna. Domani si riposa. Questi i verdetti della scalata più dura di questa Vuelta sempre movimentata. Nella generale Carapaz ha 10 secondi di vantaggio su Roglic, con Carthy a 32”, Dan Martin a 35” e Enric Mas a 1’50”.

I migliori, insieme

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I 110 chilometri che portavano da La Pola de Laviana all’Alto de l’Angliru hanno confermato quanto visto sinora: i primi 5 della classifica si sono dati battaglia senza risparmiarsi, e a loro sulle tremende rampe della montagna asturiana si sono aggiunti il russo Vlasov e il gregario di Roglic Sepp Kuss, che ha accompagnato e sostenuto il capitano andato in crisi sulla Cuña Les Cabres, il terribile strappo al 23% di pendenza.

Mas, il primo a provarci

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Le varie fughe di giornata sono state riassorbite a 10.5 chilometri dall’arrivo, quando Luis Leon Sanchez e il solito Guillaume Martin sono stati ripresi dal gruppo. Gesink ha iniziato a tirare, e la Jumbo-Visma di Roglic aveva ancora 5 elementi nel gruppo di testa. Ai 6 chilometri si è formato il gruppetto che si è giocato la tappa, che è rimasto unito fino ai 3,5, quando Enric Mas ha dato la prima scossa.

Carapaz e Carthy

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Il ciclista delle Baleari si è mosso su Los Corayos (18%) e ha mandato in difficoltà Dan Martin. Mas ha accumulato una quindicina di metri di vantaggio, distanza notevole considerate le pendenze dell’Angliru, ma a 1,9 dall’arrivo è stato raggiunto da Carapaz, che col suo allungo ha messo sotto torchio Roglic. Con Carapaz ha raggiunto Mas anche Carthy, che a 1,2 è partito e non si è più guardato indietro. Un’azione potente, brillante e decisiva, con l’inglese che ha dato alla EF la seconda vittoria di tappa. Per Carthy primo successo in un gran giro, e in un luogo assolutamente storico. Per lui 10 secondi di abbuono, poi sono entrati Vlasov, Mas e Carapaz a 16” e Roglic a 26”, con lo sloveno che comunque ha contenuto i danni: ha perso la maglia ma il distacco è ridicolo. La Vuelta è apertissima.

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