Friday, April 16
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Giampaolo furioso e in bilico: si gioca tutto in 180 minuti. Ecco di cosa lo accusa il Torino – Calciomercato.com

Se lo ricorda bene
Marco Giampaolo come è terminata la sua avventura sulla panchina del
Milan lo scorso anno, con quel successo sul campo del
Genoa che non bastò a salvargli la panchina. Probabilmente mercoledì, quando sarà nuovamente al Ferraris ad affrontare i rossoblù,
ripenserà a quanto accaduto un anno fa perché la storia potrebbe in un certo senso ripetersi: non verrà esonerato al termine della partita, in qualunque modo dovesse finire, ma anche una vittoria potrebbe non bastare a garantirgli un futuro sereno al
Torino. Le prossime due partite, quelle contro il
Genoa e
Crotone, saranno decisive per la sua permanenza.

CAIRO DECIDE DOPO IL CROTONE –Importanti per tutti, per me e per la squadra, per il destino di ognuno di noi” ha tenuto a specificare un furioso Giampaolo (LEGGI QUI LE DICHIARAZIONI) al temine della gara contro la Lazio parlando dei prossimi due impegni. Dopo la partita contro il Crotone la serie A si fermerà nuovamente per lasciare spazio alle Nazionali: in quel momento Urbano Cairo e il dt Davide Vagnati faranno il punto e decideranno se continuare a dare fiducia all’attuale allenatore o se invece optare per un cambio in panchina. 

COSA NON VA – Presidente e direttore tecnico si aspettavano certamente di più dal tecnico, con la squadra che sembra essere ripiombata indietro di diversi mesi, a prima del lockdown dello scorso campionato: come l’ultimo Torino di Walter Mazzarri, anche quello di Giampaolo, sembra essere una squadra debole a livello mentale, impaurita, incapace di gestire le situazioni difficili. Le due rimonte subite nel finale contro Sassuolo e Lazio lo dimostrano. Cairo e Vagnati non sono soddisfatti neanche della tenuta difensiva della squadra, che ha subito 15 reti in appena cinque partite giocate: e pensare che due stagioni fa il Torino faceva della solidità difensiva il suo principale punto di forza. Contro Genoa e Crotone per Giampaolo sarà vietato sbagliare. 

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