CASO REGGIANA: un altro retroscena risale alla giornata di martedì

In queste ore tiene banco il caso Reggiana. Anche a livello nazionale si sta parlando moltissimo di una vicenda abbastanza diversa dall’oramai famoso Juventus-Napoli e che, inevitabilmente, avrà strascichi di natura giudiziaria che rischiano di modificare classifiche e calendari nelle prossime settimane. La sensazione è che il 3-0 per la Salernitana sia insindacabile: il regolamento parla chiaro e non prevede nessun tipo di eccezione, la stessa ASL si è espressa negativamente soltanto sabato mattina e troppo a ridosso del match. Come andrà a finire? Difficile dirlo, di certo c’è che le parole del ds Tosi hanno suscitato un vespaio di polemiche a Salerno, al punto che i tifosi invocano un intervento forte, concreto e deciso da parte della proprietà capeggiata da Lotito e Mezzaroma. Emerge un ulteriore retroscena che risale alla giornata di martedì, quando proprio Tosi prese contatti direttamente con il collega Fabiani dicendosi disponibile ad accettare qualunque data pur di rinviare la partita. La Salernitana, come anticipammo, diede massima disponibilità a due condizioni: spostare contestualmente il match con la Spal e non far  coincidere l’impegno con la partenza per le Nazionali di 5-6 potenziali titolari. Solo Lotito avrebbe manifestato qualche perplessità, ricordando che non ha senso sottoscrivere un regolamento se poi viene disatteso un mese appena dopo l’inizio di un campionato che sarà duro per tutti. 

Tornando a martedì, la Salernitana ha aspettato comunicazioni ufficiali da parte della Lega B e del presidente Balata: non potevano certo essere i due club, senza autorizzazioni superiori, a stabilire date e modalità dello svolgimento di una partita apparsa fortemente a rischio già la settimana prima. Balata, però, è stato chiaro: nessun rinvio, a meno che i granata campani non avessero deciso di giocarsi il proprio jolly…senza averne bisogno. Chiediamo a Tosi e a Galliani: come si sarebbero comportati in questo caso? Facile fare i moralisti e mostrare vicinanza quando non si è toccati in prima persona da un problema di questa entità. Tutti, sottoscrivendo una norma obiettivamente già obsoleta in virtù dell’aumento esponenziale dei contagi, sapevano che sarebbe stato un campionato rischioso e che uno 0-3 a tavolino andava messo in preventivo. La Salernitana non ha mai detto no alla Reggiana (che però accusa la dirigenza di aver detto bugie), ogni ricorso sarà certamente rigettato. Almeno si spera…