Sunday, May 16
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Un silenzio che fa molto rumore. Il tema Pradè che dovrà essere messo sul piatto a breve. Sarri il sogno, ma i veri nomi per la panchina potrebbero essere… – fiorentinanews.com

Commisso è arrabbiato. Per le critiche ricevute, per le poche ‘nuove’ sullo stadio, per una Fiorentina che vede ancora indietro rispetto a quello che pensava e che sperava. E forse è anche pensieroso su alcune mosse fatte o non fatte e su cambiamenti che potrebbero essere fatti: Iachini e soprattutto Pradè hanno il contratto in scadenza. Temi che dovranno essere messo sul piatto a breve, specialmente il secondo. Sull’allenatore, invece, si proverà ad arrivare in fondo così, per poi, inevitabilmente, cambiare.

Sarri, che sta provando a svincolarsi dalla Juventus, rimane il sogno. Ma i veri nomi potrebbero essere quelli di De Zerbi e di Juric, sempre nel mirino del club viola.

Intanto Commisso se n’è tornato in America, dopo aver assistito in hotel alla gara di Coppa Italia contro il Padova. Deludente anche quella, passaggio del turno a parte. Senza andare a Roma, a vedere la sfida di campionato contro i giallorossi. Appuntamento che era in agenda. Diciamocelo senza giri di parole, strana la sua assenza al Franchi, strano anche il fatto di non rilasciare dichiarazioni prima di tornare negli Stati Uniti. Lui che, in ogni occasione e praticamente ogni giorno, ha sempre scelto la strada del dialogo con i media e con i tifosi. Commisso si è irrigidito, deluso anche dal trattamento di molti opinionisti che non vedono l’ora di dargli addosso, di criticarlo, senza perdonare niente. Uno sport nazionale, anche molto fiorentino, al quale Rocco (che arriva da un paese lontano e diverso), non era assolutamente abituato. Lui che, da quando ha acquistato la Fiorentina, oltre che a spendere ha passato ore, giornate, mesi, pensando solo e soltanto a come costruire una squadra e una società sempre più competitiva. Chiaro, ha sbagliato anche delle cose, ha commesso anche degli errori che gli serviranno. Ma questo silenzio, inutile negarlo, preoccupa molto. Come quello di Barone, da tempo lontano dai microfoni e dai taccuini. Annotiamo queste novità, alle quali non eravamo abituati. Pronti a raccontarvi, presto, gli sviluppi di un silenzio che fa molto rumore.

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